La vicinanza e domesticazione del cane e del gatto hanno portato modifiche alle loro capacità di nutrirsi. Il gatto è rimasto un vero carnivoro, anche se ogni tanto ce ne dimentichiamo, mentre il cane ha conosciuto una certa evoluzione ed è diventato saprovoro (mangiatore di resti/scarti), mantenendo comunque forti caratteristiche da carnivoro. Purtroppo, sul piano alimentare, non tutte le razze si sono evolute nello stesso modo e spesso non c’è stata una vera e proprio evoluzione ma piuttosto una divergenza anche all’interno della razza. Per questo motivo, il nostro cane può tollerare i farinacei o addirittura soffrire di intolleranza ai carboidrati.

Patologie influenzate da come nutriamo il nostro animale domestico sono per esempio diabete, obesità, neoplasie e celiachia. Ma l’influenza dell’alimentazione non si ferma qui. Diverse malattie genetiche possono essere mitigate tramite una dieta mirata.

 

Visita nutrizionale classica del cane o del gatto (1 incontr di ca. 1h)

Target prevenzione: Obesità e sovrappeso, diabete, malattie infiammatorie croniche come disturbi gastrointestinali, alopecia, dermatiti e eczemi.

Svolgimento della visita:

  • Compilazione schede informative e trattamento dati.
  • Compilazione Schede d’anamnesi, valutazione di eventuale documentazione veterinaria ed eventuali approfondimenti,
  • Valutazione dello stato di nutrizione
  • Rilascio di indicazioni nutrizionali (eventuale tabella alimentare con alimenti da preferire e da evitare/limitare)

 

La Nutrigenetica per il cane

Per il cane, la nutrigenetica può portare indicazioni importanti per mantenere la salute. Esiste ora la possibilità di analisi di geni coinvolti nella Obesità, nella risposta infiammatoria, nel metabolismo degli zuccheri e dei carboidrati. Conoscere le variazioni genetiche presenti ci consente di conoscere eventuali limitazioni da rispettare onde evitare le patologie legate alla nutrizione.

 

Percorso nutrigenetico per il cane (2 visite da ca 1h)

  • Target: Obesità e sovrappeso, diabete, malattie infiammatorie croniche come disturbi gastrointestinali, alopecia, dermatiti e eczemi.
  • Durante il primo incontro (in presenza del cane): Anamnesi e valutazione dello stato di nutrizione del cane, compilazione schede informative e trattamento dati, prelievo del campione genetico del cane, spedizione del campione per analisi. Eventuali indicazioni nutrizionali se necessario.
  • Al secondo incontro (dopo ca. 14gg), la presenza del cane non è necessaria: Esito esame nutrigenetico. Spiegazione delle variazioni e il loro impatto. Indicazione su come controbilanciare le predisposizioni negativi con la dieta. Tabella Alimentare con alimenti da preferire e da evitare/limitare.