Finalmente possiamo riprendere lo sport! Ma è veramente tornato tutto come prima o dobbiamo prestare particolari attenzioni?

 

Purtroppo il lockdown e conseguente detraining, ma anche la malattia COVID19 possono determinare rischi per la salute che prima erano molto meno importanti.

Il detraining comporta perdita degli adattamenti fisiologici indotti dall’esercizio fisico. Le capacità aerobiche si riducono già dopo 2-4 settimane di inattività per la riduzione della gittata cardiaca. Insorgono anche alterazioni sia nella struttura che nella funzionalità del muscolo (dalla densità capillare del muscolo e la distribuzione delle fibre muscolari agli enzimi muscolari, diminuendo la forza e la potenza muscolare, fino a portare a atrofia muscolare. Una ripresa sconsiderata porterebbe perciò a  affaticamento precoce per ridotte capacità aerobiche, un maggiore rischio cardiovascolare o a infortuni, soprattutto in individui predisposti geneticamente

Tra le varie comorbilità, COVID-19 si associa a sequele cardiovascolari avverse. Lo status di positività o negatività a SARS-CoV-2 e della sintomatologia sono indicatori importanti per valutare il rischio personale cardiovascolare legato alla esposizione al virus. Il test serologico è perciò un tassello importante.

  • Soggetti negativi a COVID-19 e asintomatici non corrono ovviamente questo rischio e possono riprendere senza ulteriore limitazione.
  • Soggetti positivi a COVID-19 devono garantire in primis il contenimento del virus eppoi si consiglia una ripresa lenta sotto la supervisione di un esperto. In base alla sintomatologia ci sono poi limitazioni crescenti, inclusa la rivalutazione medica cardiaca.

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