Il pasto preparato in casa sarà un poco più impegnativo rispetto ai cibi industriali, ma offre tanti vantaggi, fra i quali valori nutritivi migliori. Possiamo paragonarlo alla nostra cucina casalinga rispetto ai pasti fuori casa, alimentarsi con cibi pronti, da asporto o “fast food”.

Sempre più persone optano per la prevenzione della salute del proprio cane tramite una alimentazione di alta qualità, nonostante i loro veterinari di fiducia possono non essere d’accordo. Infatti, frequentemente arrivano dei veti con ragioni poco chiare come “è un cane che va soggetto a dissenteria”, “è un cane che ha problemi di digestione”, “è un cane con l’intestino irritabile”, e così via… . Risponderei: “Ragioni in più per mettere a posto la sua alimentazione!”

Se un cane è obeso, o ha il diabete, o una malattia infiammatoria cronica o una malattia autoimmune o anche problemi di pelle e di pelo, molto probabilmente una concausa è un’alimentazione non corretta. L’età e altri fattori come genetica, abitudini e ambiente possono contribuire ma contano solo in parte. Spesso si pensa che i cibi industriali “bilanciati” assicurino una nutrizione perfetta ma non è così. Sicuramente con la dieta casalinga si può fare un lavoro migliore (con un minimo di aiuto iniziale da parte del nutrizionista). I cibi preconfezionati andrebbero utilizzati solo come strappo alla regola e non come alimentazione di base.

Spiegherò in breve le ragioni.

Il cane è un carnivoro, volendo un poco sarcofago (mangiatore di cadaveri – animali morti) e saprofago (materiale in decomposizione, incluso a volte feci). Questo significa che il suo corpo è specializzato per digerire soprattutto la carne, ma riesce a tollerare bene anche altri alimenti, anche con alta carica di microrganismi (vedi l’anatomia del suo tratto gastrointestinale). Tutto quel di cui il cane ha bisogno, lo può ottenere dalla carne (proteine, grassi, vitamine, minerali, …), da ossa crude/ossa macinate/guscio d’uovo macinato (forniscono calcio), da frattaglie (vitamine, minerali, acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi incluso DHA) e da verdure (ricche di vitamine e minerali). Non hanno bisogno di alimenti amidacei come grani e legumi, anche se sono solitamente ben tollerati se usati occasionalmente e con parsimonia.

Perché i cibi per cani, anche con dicitura “bilanciato” non vanno bene come base della dieta?

  • Contengono alte quantità di carboidrati che:

    1. Sono una mera fonte energetica. Per bruciare tutta questa energia, il cane si dovrebbe muover assai, altrimenti li accumula in grassi (i cani obesi sono in netto aumento). Diminuire i quantitativi non si può, altrimenti si rischiano insufficienze nutrizionali.
    2. Abbassano il pH dello stomaco. Lo stomaco dei cani è predisposto a funzionare a pH molto basso per uccidere eventuali microorganismi patogeni (esempio Salmonella) e per digerire meglio le proteine. Diminuendo questa acidità, si aumenta molto il rischio di problemi di digestione e di disbiosi e infezioni del tratto gastrointestinale. (alto numero di cani con problemi digestivi, disbiosi e infiammazioni intestinali croniche)
    3. Inducono risposte ormonali (insulina) forti, soprattutto in animali non predisposti per una alimentazione a base di carboidrati, con conseguente instaurarsi di insulina resistenza e diabete (numero rilevante di cani con diabete)
    4. Contribuiscono alla creazione di uno stato infiammatorio sistemico, inducendo malattie infiammatorie croniche e cardiovascolari.
  • Sono monotoni.

Non esiste un unico cibo che contiene tutto il fabbisogno di micronutrienti. Per questo motivo bisogna sempre variare tipologia di carne e verdure. Una mancata variazione porta a insufficienze nutrizionali e malattie (es. cardiomiopatia dilatativa del cane per insufficienza di taurina).

  • Spesso non sono bilanciati in grassi (essenziali).

Per il cane, i grassi sarebbero la fonte energetica di preferenza. Oltre a energia contengono le vitamine liposolubili e gli acidi grassi essenziali. Il ratio omega6 / omega3 spesso risulta sbilanciato verso gli omega 6, precursori delle citochine pro-infiammatorie (problemi di pelle, reni, artrite). Quando è presente DHA (omega3 essenziale poco stabile), spesso risulta ossidato (rancido), e perciò tossico (diarrea, problemi a fegato, cuore, artrite, degenerazione maculare, danno cellulare, cancro). I grassi essenziali devono essere somministrati freschi.

 

Preparare la pappa casalinga si può, anzi si deve se si vuole favorire una prevenzione attiva della salute.

 

Il piccolo aiuto del nutrizionista per una dieta personalizzata e varia vale per tutta la sua vita!

 

E chi storce il naso dovrebbe chiedersi: “E’ stato un miracolo che i cani siano sopravvissuti per 15000 anni prima della comparsa dei primi cibi per cani?”

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